Seleziona la tua lingua

Contattaci

Canyoning in Sardinia Logo Mini

Se hai qualche domanda o necessiti di qualsiasi ulteriore informazione non esitare a contattarci! Puoi farlo attraverso la mail, tramire cellulare o, se preferisci, anche tramite Whatsapp!

+393336898146

thinkingsardinia@gmail.com

Tutto l'anno per te

COS'E' IL CANYONING?


Il canyoning è una disciplina sportiva nata intorno agli anni ’80 in Francia e Spagna. Questa attività adrenalinica permette di scendere il corso di fiumi e torrenti combinando l’utilizzo di tecniche alpinistiche e speleologiche al normale trekking. L’ambiente principale in cui si fa canyoning è quello montano dove i corsi d’acqua hanno scavato profonde vallate chiamate appunto canyonforre oppure gole. In Sardegna molti canyon (principalmente asciutti) prendono il nome dalla lingua sarda che utilizza i termini Bacu/Codula per indicare le gole a carattere torrentizio che l’incedere dei fiume ha creato. Fare canyoning significa quindi scendere queste spettacolari e incontaminate gole combinando il trekking sul greto del fiume, tuffandosi e nuotando nelle piscine naturali, scivolando sulle levigate rocce bagnate (toboga) e utilizzando le corde per superare cascate e salti.

IL CANYONING È ADATTO ANCHE AI NEOFITI

Ogni canyon è contraddistinto da un grado di difficoltà, esistono perciò canyoning facili (F) o poco difficili (PD) che possono essere affrontati tranquillamente anche da chi non ha esperienze pregresse di canyoning. Rimane comunque importante non avere problemi fisici, essere in grado di nuotare (altrimenti è possibile utilizzare un giubbotto salvagente), non soffrire di vertigini e soprattutto aver voglia di divertirsi!. 

ATTREZZATURA TECNICA

Naturalmente l’acqua che scorre nei fiumi montani ha una temperatura molto più bassa di quella corporea, così necessitiamo di una muta in neoprene in grado di non farci sentire freddo. Fortunatamente in Sardegna il clima tipicamente mediterraneo fa si che si possa fare canyoning praticamente per tutto l’anno senza avere nessun problema di ipotermia. La muta è praticamente uguale a quella di un sub ma può avere dei rinforzi a gomiti e ginocchia per evitare che lo sfregamento con le rocce la usuri velocemente.

In combinazione con la muta viene utilizzata anche la specifica imbragatura da canyoning che presenta alcune differenze da quella di un arrampicatore. In primis differisce poiché ha un attacco molto più alto così da essere più adatto alle discese in corda, poi risulta essere costruita per resistere allo sfregamento contro le rocce ed infine ha un sorta di ‘pantaloncino’ in pvc che rende possibile scivolare nei toboga.

Come tutte le attività outdoor è assolutamente necessario avere un casco che protegga la testa, così da rendere sicura la percorrenza di tutto il canyon. Questa è l’attrezzatura fondamentale che ogni canyonista deve avere!

TUFFI E TOBOGA

Durante il suo corso il torrente può formare dei veri e propri scivoli naturali e grazie all'imbragatura con il 'pantaloncino in pvc' è possibile percorrerli mantenedo una posizione distesa ma non rigida. Le mani si posizione sul petto con braccia incrociate, anche le gambe devono rimanere distese e ben chiuse per evitare di sbilanciarsi e prendere spiacevoli colpi contro la roccia. Una delle situazione più divertenti che il canyoning ci offre è proprio questa: il toboga!. Vedere queste meravigliose piscine naturali non può che far venir voglia di tuffarsi! Spesso sotto le cascate si vengono a creare dei profondi laghetti che sono l'ideale per fare un bel tuffo. Naturalmente stiamo parlando di un'altezza che non supererà mai i 10 metri per evitare un impatto troppo violento. La posizione corretta per tuffarsi rimane quella eretta cercando di impattare l'acqua in primis con i piedi, le braccia si mantengono vicino al corpo per non sbilanciarsi durante il salto!.

CHE IL CANYONING ABBIA INIZIO!